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Qui
siamo nella grande tradizione culinaria dell'adriatico:
pesce azzurro cucinato in tortiera, pesce alla brace
(soprattutto orate e cefali).
Ma anche nei secondi a base di pesce non mancano alcune
specificità locali, del resto legate ai prodotti
della pesca. A Manfredonia le triglie
dono diverse da quelle di tutto il resto dell'Adriatico:
si mangiano soprattutto fritte, o al cartoccio.
Quando sono ancora molto piccole, nel mese di agosto
(tant'è che si chiamano agostinelle)
si mangiano, sempre fritte, in un solo boccone, senza
nemmeno diliscarle, ed è davvero un'esperienza
unica. A Lesina e a Cagnano Varano trionfano anguille
e capitoni: alla brace, affumicati,
in scapece (in salsa d'aceto ed aglio) oppure all'acqua
marina, quando si lasciano cuocere semplicemente al
sole e condite semplicemente con olio ed aceto. Il
capitone (che nome a parte è il maschi dell'anguilla,
ed è meno grasso) costituisce un appuntamento
d'obbligo per in menù natalizio, quando si
mangia generalmente fritto.
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